Coppelia Theatre
Art and Technology
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ricerca teorica

Conferenze

Le conferenze possono essere proposte in occasione della messa in scena di uno spettacolo o fruibili indipendentemente.

È possibile organizzare incontri anche online, attraverso piattaforme digitali di condivisione come Zoom, Meet o Teams.

o1.

 

Remedios Varo

A Diego Sileo, teorico e storico dell’arte, conservatore presso il PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e curatore, tra le tante, della  mostra su Frida Kahlo; dobbiamo la conoscenza di Remedios Varo in Italia, una tra le più importanti figure del Surrealismo al femminile; alle cui opere sono ispirati gli spettacoli Trucioli e La Cacciatrice d’Astri. Nel 2007, scrisse su di lei un libro edito dalla Selene Edizioni. La Coppelia Theatre offre l’opportunità di incontri con l’autore, la sua ricerca lo ha  spinto fino in Messico a caccia di fonti primarie, dove ha conosciuto ed intervistato Leonora Carrington, pittrice surrealista inglese, moglie di Marx Ernst, amica e sorella d’arte della Varo.

Diego Sileo

Si è laureato in storia dell’arte presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi sul Surrealismo messicano. Ha lavorato all’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano nell’organizzazione di mostre d’arte con- temporanea. Dal 2004 collabora all’attività espositiva del PAC di Milano, di cui è attualmente conservatore e dove – tra le altre – ha ideato le mostre di Vanessa Beecroft, Yayoi Kusama, Marina Abramovich e di quest’ultima è stato anche co-curatore. Insieme a Jean-Hubert Martin e Carlo Severi, ha curato il catalogo della mostra Arte religione politica, pubblicato da 5 Continents Editions.

02.

LA MECCANICA DELLA MERAVIGLIA

Dispositivi ottici alle origini del cinematografo

Conferenza laboratorio

I partecipanti verranno condotti in un viaggio nel tempo, alle origini del cinema, quando i disegni e le immagini fisse hanno cominciato ad animarsi magicamente grazie a particolari macchine ottiche: taumatropio, fenachistoscopio, zootropio, ecc. Con materiali semplici, si costruiranno queste ingegnosi apparecchi dando vita, in breve tempo, a piccole storie animate. Promuovendo la creatività e la manualità e offrendo la possibilità di sperimentare una partecipazione più attiva nei confronti dei linguaggi audiovisivi. Dopo un intervento di carattere introduttivo, i partecipanti verranno accompagnati in un percorso di conoscenza dei meccanismi propri del movimento delle immagini attraverso la costruzione di piccoli prototipi di giochi e macchine ottiche del precinema. La conferenza è tenuta dalla dott.ssa Valentina Tommasi e riassume i risultati della sua tesi di laurea in Storia del Cinema presso l'Università di Pisa.

o.3

Il Teatro di Figura nei primi secoli dell'era cristiana

Arte e Religione

Le ricerche sulla storia dei burattini e delle marionette tendono a saltare a piedi pari il periodo del cristianesimo antico, dedicando invece fervente zelo alla ricostruzione della fase precedente e di quella successiva. Questa ricerca  nasce dalla curiosità di meglio indagare, direbbe Leopardi, questa «terra negletta e sconsolata». Una curiosità che si tinge di sfida, nel tentativo di congiungere: il Teatro di Figura  e la Storia del cristianesimo antico. L’arte e la religione, da intendersi antropologicamente come fatti umani e espressioni di un’attività mentale organizzata; di più, come due bisogni psichici dell’uomo, due pulsioni elementari. La storia delle marionette e dei burattini è, dunque, inseparabile da quella delle religioni e, in svariate culture, la stessa storia della creazione dell’uomo è narrata come costruzione di un pupazzo. La conferenza è tenuta dalla dott.ssa Jlenia Biffi e riassume i risultati della sua tesi di laurea in Antropologia sul teatro di Figura dal I al IV sec d.c.

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